“Zücc e mlon alla so stagiòn”
Ottobre 2008
Eccoci ad ottobre! E' finita la vendemmia, si rinfrescano le giornate ed arrivano i frutti dell'autunno!
Credo di poter parlare per la maggior parte dei palati affermarmando che, dopo qualche tempo che si degustano determinati sapori, si apprezza molto di più il cambiamento.
Non vuol dire che non si amino più i frutti estivi, ma credo che si è stimolati ed invogliati di più nel ricercare quei gusti quasi dimenticati, nonostante sia passato solo un anno dall'ultimo autunno.
Non a caso vi faccio questa introduzione, perché le protagoniste della ricetta di ottobre sono le pere martine.
Questa varietà particolare di pere le raccogliamo a fine vendemmia, da piante più vecchie di me, situate qua e là nel nostro vigneto, e diventano un dessert richiestissimo del nostro menù solamente in questo periodo.
Una volta finite, stop. Bisogna memorizzare bene il sapore e attendere l'ottobre prossimo. E questo è uno dei veri drammi di zücc e mlon alla so stagiòn!!!!
Ma adesso vi lascio alla visione di questa performance culinaria di Marinella Civardi.
Al prossimo mese,
Paola Civardi
“Zücc e mlon alla so stagiòn”
Settembre 2008
Ci scusiamo per la pausa estiva dei mesi di luglio e agosto, ma anche noi abbiamo fatto un po' di ferie!!
Non c'è mese più bello di quello di settembre per riprendere una deliziosa rubrica come questa!
A settembre la protagonista cuoca è la zia Marinella, la quale ci insegna un semplicissimo dessert della nostra tradizione. Spesso si sottovalutano i piatti semplici, senza pensare che la semplicità di pochi e definiti gusti posso rendere un piatto unico.
State a vedere!
Paola Civardi
“Zücc e mlon alla so stagiòn”
Giugno 2008
Prosegue anche nel mese di giugno la nostra rubrica mensile di cucina, un mese capriccioso e piovoso, ma comunque un mese ricco di ingredienti e idee da insegnarvi. Sperando che la ricetta del mese di maggio vi sia piaciuta, ve ne insegnamo un'altra. In questa stagione le galline sono in piena produzione di uova e perché non sfruttare questo ricco ingrediente in una ricetta semplice, ma particolare?! Ecco perché la nostra cuoca vuole proporvi una frittata con le cipolle giovani, cotta nel forno.
Non mi resta che dirvi buona visione e buon appetito!
Paola Civardi
Inaugurazione della rubrica: “Zücc e mlon alla so stagiòn”!
Maggio 2008
È una rubrica mensile di cucina, diversa da tante altre perché segue, in sostanza, la filosofia della nostra Azienda: rispetto delle tradizioni e delle leggi naturali. Zucca, melone e ogni cosa “regalataci” dalla natura, vanno preparate e gustate al momento giusto. È per questo che aspettiamo l’estate per fare la marmellata, San Giovanni per raccogliere le noci, i tortelli con la zucca ci sono solo in autunno, eccetera eccetera...Per ovvie ragioni, seguendo questo sistema, la nostra diventa una
cucina più meditata e d’attesa, una cucina sulla quale grava la sorte stagionale, il buono o al cattivo tempo che può togliere alle campagna la propria benevolenza. È un rischio, ma ne vale la pena e ci fa apprezzare ancora di più le ricchezze che la natura ci offre.
Già Orazio nelle "Satire" ci dà testimonianza di questa semplicità ecologica: "...il cavolo cresciuto alla sua stagione nei campi aperti è più dolce di quello cresciuto forzatamente negli orti cittadini. Non c’è nulla di più insipido di frutti, di erbaggi coltivati in orti artificiali. Ottimi sono i funghi boschivi prataioli. Passerà bene l’estate ed in salute colui che terminerà i suoi pasti con more nere colte, al primo sole, dallo spontaneo rovo...".
Ma torniamo ad oggi, all’inaugurazione della rubrica e a cosa vi propone nel mese di Maggio: fiori di acacia in pastella.
Nell’insegnarvi questa ricetta la nostra cuoca Laura vuole risvegliare in voi i cinque sensi:
olfatto - il dolce profumo dei fiori
tatto – sporcatevi pure le mani nell’intingere i fiori nella pastella e non abbiate paura di mangiare con le mani i fiori appena fritti (il fritto va mangiato caldo, attenti a non scottarvi!)
vista – lasciate dorare i fiori nell’olio bollente
udito – sentite lo sfrigolio dell’olio che frigge
gusto – c’è bisogno di suggerimenti per farvi risvegliare questo senso?
Non mi resta che dirvi buona visione e buon appetito!
Paola Civardi
Le ricette del nostro agriturismo
Grana e gelatina d'uva
"La bucca l'è mia straca se la sa mia ad vacca"
Scegliete uva bella soda ma matura, lavatela e asciugatela delicatamente.
Sgranatela e mettete i chicchi in una pentola.
Cuocete a fuoco basso e a pentola coperta per 20-25 minuti. Schiacciateli e proseguire la cottura per altri 5-10 minuti.
Passate il tutto al passaverdura e poi in un colino a maglie fitte.
Pesate il succo ottenuto e aggiungete, ogni 100 g, 75 g di zucchero.
Riportate a bollore, schiumando ripetutamente, a fuoco basso e coperto.
Continuate la cottura fino a quando una goccia di gelatina, lasciata cadere su di un piatto freddo, non si rapprende rapidamente.
Riempite i vasi di vetro chiudendoli immediatamente per consentire il sottovuoto.
La gelatina ottenuta va servita con scaglie di formaggio grana e, in abbinamento, un buon bicchiere del nostro Passito di Malvasia.
Buon appetito.
